Posizionamento su Google siti web

Posizionamento su Google siti web

Raggiungere un buon posizionamento su Google e controllare come la tua pagina è posizionata nella SERP (pagina dei risultati del motore di ricerca ) di Google è diventato un campo di battaglia per il marketing online.

È a questo che dovrebbe essere diretta gran parte della tua strategia online.

Il posizionamento nei motori di ricerca è una delle attività più importanti nel mondo del web: esso dipende dalle tecniche e dalle strategie che vengono adottate per fare in modo che una pagina web compaia il più in alto possibile tra i risultati di ricerca offerti da Google per le query degli utenti. Si parla, in particolare, di SEO, acronimo che sta per Search Engine Optimization: è l’ottimizzazione dei motori di ricerca. La SEO garantisce un posizionamento su Google naturale, il che vuol dire che non si deve pagare nulla (se non, ovviamente, la prestazione della web agency o dello specialista Seo a cui ci si rivolge). Per raggiungere i risultati auspicati c’è bisogno di tempo, ma i benefici saranno evidenti sul lungo periodo.

Nella grafica qui sotto puoi verificare il mio posizionamento su Google.  

Come si posiziona su Google un sito web?

Posizionare un sito nelle prime posizioni dei motori di ricerca è un lavoro per nulla facile e mai scontato. Basti pensare, che Google valuta oltre 250 fattori chiave per stabilire il ranking che influenza il posizionamento nella SERP delle varie pagine o categorie che formano un sito. Per raggiungere le prime posizioni su Google si lavora generalmente sui fattori interni (on page) ed esterni (off page).

SEO on page e SEO off page: le differenze.

Si tende a definire on page SEO l’insieme delle attività che puntano all’ottimizzazione del sito web e che vengono effettuate proprio sullo stesso.

A questo punto, è bene sottolineare che si parla di due tipi di ottimizzazione. Rientrano nella SEO on page sia l’ottimizzazione del codice HTM e dei meta tag, sia l’ottimizzazione dei contenuti dello stesso. Si parla di contenuti testuali, ma anche di immagini, pdf e video. 

Parliamo di ottimizzazione SEO off page quando si fanno delle azioni come link building e guest posting su altri siti web correlati che puntano al sito stesso attraverso link testuali (normalmente contenete le keyword). Questa attività di SEO off page aumenta la link popularity del sito in questione influenzando così l’affidabilità agli occhi di Google.

Il posizionamento a pagamento.

Il posizionamento su Google è un traguardo che può essere raggiunto anche a pagamento secondo le tecniche che rientrano nella SEM (Search Engine Marketing). Si parla infatti di PPC che sta per pay-per-click (pagare a click), in cui gli inserzionisti pagano una cifra ogni volta che un loro annuncio viene cliccato.

Ogni volta che viene avviata una ricerca, Google cerca tra gli inserzionisti e sceglie un gruppo di “vincitori” per farli apparire nel prezioso spazio pubblicitario nella sua pagina dei risultati di ricerca.

I “vincitori” vengono scelti in base a una combinazione di fattori, tra cui la qualità e la rilevanza delle loro parole chiave e delle loro campagne pubblicitarie, nonché il budget. La piattaforma utilizzata per creare queste attività è Google Ads (precedentemente noto come Google AdWords) la quale permette di creare svariate campagne pubblicitarie che differiscono fra loro in base all’obiettivo voluto.

Le più importanti campagne su Google a pagamento sono:

  • Annunci di ricerca
  • Campagne shopping (indicato per i siti ecommerce)
  • Campagne display (banner posizionati su siti di terzi)
  • Campagne video
21 Marzo 2021. Anche il tuo sito web è a rischio.

21 Marzo 2021. Anche il tuo sito web è a rischio.

Inizio questo articolo con una notizia importante: dal 21 marzo 2021 Google eliminerà definitivamente l’indicizzazione delle versioni desktop di siti web ed ecommerce.

Non basterà più progettare le pagine web guardando prima la versione desktop e poi quella da mobile ma bensì il contrario. Sarà fondamentale comprendere come ingaggiare un’audience sempre più connessa da Smartphone, in mobilità e sempre meno da PC e Mac.

Dal 2016 Google ha lanciato l’indicizzazione mobile e ormai da tempo le indicazioni per i webmaster e per i SEO erano di assicurarsi che il sito desktop e mobile fossero sincronizzati, da tutti i punti di vista: contenuto, collegamenti, ecc. Si è dato per scontato che la scansione e l’indicizzazione della versione desktop di un sito fosse conseguente alla versione mobile.

Finché è arrivata la dichiarazione di John Mueller che, fissando un preciso limite temporale conferma che Google escluderà tutti i contenuti desktop.

Questo cambiamento avrà forti ripercussioni per la SEO ai fini del posizionamento di tutti i siti web attualmente presenti su Google.

La svolta, il passaggio al mobile-only.

Già dal 2015 il numero di ricerche effettuate da dispositivi mobili è maggiore di quelle da computer/desktop. Non dico nulla di nuovo, ci siamo già resi conto che la maggioranza dei visitatori arriva sul nostro sito web/ecommerce, da smartphone.

Nel 2016, con il mobile-first, Google ha dato sempre più importanza ai contenuti e alla struttura dei dispositivi portatili come appunto smartphone e tablet.

Al giorno d’oggi il design, la velocità di caricamento delle pagine, le CTA (call to action), i contenuti ed il percorso per le conversioni, devono essere pensati e progettati prima di tutto per una migliore fruizione da mobile.

Cosa comporterà questa novità per il tuo sito?

Tutte le pagine del tuo sito o del tuo ecommerce, le immagini e tutte le risorse collegate, non ottimizzate per il mobile verranno eliminate dall’indice di Google. Questo comporterà un probabile ribaltone (in positivo o in negativo) nel posizionamento, nelle gerarchie e nel traffico di ricerca.

Un cambiamento epocale per la SEO!

Ecco cosa ha detto John Mueller, Webmaster trends analyst Google:

“Pertanto, quando un sito viene spostato sulla mobile first indexing, elimineremo tutto ciò che si trova solo sul sito desktop. Essenzialmente lo ignoreremo.”

Le web agency dovranno cambiare modo di lavorare!

La prima domanda che dobbiamo porci nella realizzazione di un sito ottimizzato SEO (soprattutto se è un ecommerce) è la seguente:

Riusciremo a farci trovare dagli utenti, farci acquistare dei servizi o dei prodotti, creare esperienze, dare emozioni, interagire, dare assistenza e informazioni solo tramite uno Smartphone?

Come capire se il tuo sito è a rischio?

La prima cosa da fare è analizzare come il tuo sto web viene visto agli occhi di Google (lato mobile), verificando se potrà subire penalizzazioni nelle prossime settimane.

Si tratta di un Check-up Mobile SEO che mostra immediatamente se ci sono criticità particolari del tuo sito lato mobile.

Se vuoi ricevere gratuitamente questo check-up, compila il modulo di richiesta entro il 20 Marzo 2021.

Check-up Mobile SEO

Come indicizzare il tuo sito su Google? Tre cose da fare subito

Come indicizzare il tuo sito su Google? Tre cose da fare subito

Se il tuo sito non è indicizzato, significa che non si trova all’interno dell’indice di ricerca in Google. In questo caso, fino a che non sarà inserito in questo grande archivio, non esiste la possibilità che possa acquisire traffico o visite da parte di nuovi utenti.

Google esegue quotidianamente la scansione di miliardi di pagine web pertanto, anche il tuo sito prima o poi riceverà la vista dai crawler che lo indicizzeranno all’interno delle varie pagine di ricerca. Se il lavoro SEO è stato impostato correttamente, è quasi impossibile che il tuo sito non sia presente all’interno delle pagine di Google!

L’indicizzazione di un sito è un’attività complessa e, le attività da fare sono legate ai fattori di ranking che possono essere davvero numerose (oltre 250). Senza scendere nei tecnicismi della SEO e spiegarti tutte le attività on site e off site, ti voglio suggerire tre cose importanti da fare subito per indicizzare correttamente il tuo sito web.

 

Ecco tre cose da fare subito per indicizzare correttamente il tuo sito web.

  1. Crea, ottimizza ed indicizza la sitemap.xml. del tuo sito
  2. Decidi cosa far scansionare con il file robot.txt.
  3. Usa la Search Console di Google.

1. Crea, ottimizza ed indicizza la sitemap.xml. del tuo sito.
La sitemap.xml è un file contenente la mappa di un sito, raccoglie in modo ordinato le liste delle pagine, delle immagini, dei video e in generale di tutte le risorse presenti nel nostro sito. La sitemap facilita il motore di ricerca a collegare tutti gli elementi del tuo sito in ordine gerarchico, con lo scopo di fornire all’utente il risultato migliore per la sua ricerca.

2. Decidi cosa indicizzare con il file Robot.txt
Questo piccolo file fornisce delle istruzioni, dei suggerimenti a Google e ad altri motori di ricerca, sulle parti in cui è possibile eseguire la scansione e quelle in cui non è necessario. Una sorta di linee guida per i Crawler. Con il robots.txt puoi dare direttive sull’accesso rispetto a determinate cartelle o risorse.

3. Usa la Search Console di Google
Google Search Console è uno strumento che ti consente di monitorare e gestire la presenza del tuo sito nei risultati di ricerca, nonché risolvere eventuali problemi.

La Search Console offre strumenti e rapporti per le seguenti azioni:

  1. Verificare che Google riesca a trovare il tuo sito ed eseguirne la scansione.
  2. Indicizzare le pagine del tuo sito su Google e risolvere problemi tecnici.
  3. Visualizzare dati sul traffico del tuo sito
  4. Mostrarti i siti che rimandano tramite link al tuo sito web.

Se hai ottimizzato questi tre fattori (fondamentali per la SEO) ma non hai ancora avuto risultati concreti, contattatici per una consulenza SEO personalizzata.

Come verificare se il tuo sito web/ecommerce è presente su Google?

Come verificare se il tuo sito web/ecommerce è presente su Google?

Verificare se il tuo sito web/ecommerce è presente sui motori di ricerca ed indicizzato su Google è semplice e veloce da fare.

Digitando l’operatore “site:ilmiositoweb.it” nella barra di ricerca, chiederai a Google di mostrarti tutte le pagine sotto forma di url che sono presenti al suo interno. Questa funzione serve a restringere la ricerca ad un dominio specifico. Usato l’operatore “site:” insieme al dominio del tuo sito web, il sistema restituirà tutte le pagine indicizzate.

Scrivi site:ilmiositoweb.it

Se la tua pagina non è indicizzata non vedrai apparire nulla.

Questa operazione è molto utile anche se vuoi verificare l’esistenza di una pagina specifica, per esempio: controlla che la pagina dei contatti sia correttamente presente su Google digitando: site:ilmiositoweb.it/contatti

Consiglio. Se il tuo sito è composto da 15 pagine verifica che tutte siano presenti nell’elenco! Se ciò non fosse, significa che quelle pagine (o quella pagina) non sono indicizzate e pertanto non portano utenti all’interno del tuo sito web.

In tal caso contattaci per una consulenza SEO!

La navigazione da smartphone cambia la SEO. È ora!

La navigazione da smartphone cambia la SEO. È ora!

Ciao, oggi voglio parlarti di come la navigazione da mobile stia cambiando il posizionamento su Google dei siti web.

Forse avrai già sentito che la maggior parte delle ricerche su Google al giorno d’oggi è eseguita per la maggior parte da dispositivi mobili, pertanto lo stesso Google sta posizionando maggiormente quei siti “mobile first” ( che offrono una migliore esperienza di navigazione all’utente da mobile). 

Da diversi anni si parla della necessità di curare sempre di più la navigazione da mobile rispetto a quella da desktop. In queste settimane sembra che Google si sia deciso a dare ancor più peso a questo fattore di ranking per il posizionamento dei siti web.

Da inizio 2020 sto curando nei minimi particolari tutti i segnali che arrivano dalle Search Console dei siti in cui faccio SEO per i miei clienti relativamente all’usabilità da mobile.

Fra le note più comuni mi trovo questi segnali:

– testo troppo piccolo da leggere

– immagini fuori schermo da mobile

– elementi troppo vicini tra loro.

Il mio consiglio è quello di controllare se il tuo sito presenta errori (lato mobile) attraverso Search Console. Clicca in questo link per accedere: https://bit.ly/3gVnAt3

NB: molte volte quello che visualizziamo noi umani sembra corretto e ci può far sembrare che il sito da smartphone o da qualunque altro mobile sia ben visualizzato in tutte le sue parti (menu, dimensioni caratteri, pulsanti ed immagini). 

Ma fai attenzione!

Può accadere invece che i crawler di Google vedano la pagina del tuo sito web da mobile in modo diverso rispetto a come la visualizziamo noi (caratteri troppo piccoli, immagini fuori schermo) con conseguente penalizzazione e perdita del posizionamento. Per ovviare a questo problema ti consiglio, una volta visualizzati gli errori che ti presenterà la Search Console, di “testare la pagina pubblicata” così da avere l’anteprima reale di come Google vede realmente la pagina web da smartphone.