Google Business Profile. Cosa cambierà dal 2022?

Google Business Profile. Cosa cambierà dal 2022?

Il mondo della local SEO si trova di fronte ad un cambiamento epocale. Google My Business entro il 2022 diventerà “Google Business Profile”.

Le novità sono tante, dalla mia ricerca ho selezionato quelle che ritengo più importanti:

  1. Potrai gestire il profilo della tua attività tramite Ricerca e Maps
  2. Le attività locali potranno mostrare il loro inventario. Ci sarà un nuovo filtro “disponibile” che mostrerà la disponibilità di un prodotto specifico nelle vicinanze. Questo consentirà di recarsi in negozio sapendo già la disponibilità reale.
  3. Google Maps diventerà sempre più completo e consentirà di compiere azioni senza uscire dall’applicazione. Potrai prenotare dei biglietti per visitare un museo, andare al ristorante o prenotare l’hotel come acquistare un prodotto.
  4. Potrai vedere quali chiamate dei clienti provengono dal loro profilo dell’attività su Google.
  5. Potrai inviare messaggi direttamente ai clienti
  6. Potrai promuovere il punto vendita nelle vicinanze per raggiungere nuovi clienti
  7. Esisteranno più versioni di GBP in base ai vari settori merceologici
Il nuovo GBP punta tutto sulla personalizzazione in base alle preferenze degli utenti: nei ristoranti puoi vedere già da ora la percentuale di affinità in base alle preferenze, inoltre l’algoritmo potrà scegliere di mostrare un’immagine diversa in base alla ricerca effettuata.

Conclusioni. Tutte queste funzionalità sono pensate per facilitare l’esperienza di acquisto locale ed aiuterà le attività ad avere un rapporto più intimo e personalizzato con i loro clienti. Lato business le attività potranno trarre vantaggio dal nuovo GBP solo se decideranno di gestirlo con professionalità, arricchendolo di quante più informazioni e dati possibili.

6 Step per ottenere più clienti su Google

6 Step per ottenere più clienti su Google

Conoscere i fattori di ranking per la scalata del tuo sito web nei risultati di Google, significa avere una visione chiara sullo scenario della SEO.

Per questo ho creato una mini guida in pdf per aiutarti a capire in base alla mia esperienza, quali sono i 6 fattori chiave che ti consentono di posizionare su Google il tuo sito.

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Buona lettura!

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Consulente web markerting: questo sono io

Consulente web markerting: questo sono io

Il consulente web marketing è quella figura che si occupa di gestire la comunicazione web e la promozione online per le aziende.

Le mie consulenze in web marketing si sviluppano su diversi argomenti. Inizio con un’analisi di marketing: studio il target, il mercato, il comportamento del consumatore ed il posizionamento di un prodotto, per poi definire una strategia sulle attività operative.

Quante sono le attività di web marketing?

Partiamo da un concetto: le attività di web marketing posso essere decine e coinvolgono tutte le iniziative su internet che hanno lo scopo di comunicare un prodotto, un brand oppure un servizio.

Come potrai immaginare, ogni consulente web marketing potrà essere specializzato solo in alcune discipline in quanto, proprio per la velocità a cui è sottoposto il mondo di internet, sarebbe impossibile trovare consulenti specializzati in qualsiasi attività. Credimi, se lo trovi diffida perché in questo mondo, per portare risultati al cliente, servono: professionalità, specializzazione e aggiornamento continuo.

Ecco le attività di web marketing in cui sono specializzato.

Il miei abiti di specializzazione in cui posso essere operativo nella gestione delle attività di web marketing sono tre:

Con la SEO” (Search Engine Optimization) lavoro per posizionare il tuo sito web o ecommerce sui motori di ricerca. Questo è un investimento che produce risultati nel medio-lungo termine, genera visite di alta qualità liberando l’azienda dall’essere sempre vincolata ad investire per acquisire nuovi clienti.

La SEA ossia, marketing sui motori di ricerca (nel mio caso sono specializzato in Google Ads), è la soluzione più efficace per farti trovare su internet dai potenziali clienti in quanto si vanno a targetizzare gli annunci mostrati solamente a chi ha effettivamente bisogno del tuo prodotto/servizio in uno specifico momento. Questo tipo di attività è molto efficace e porta risultati nel breve termine.

Social Media Marketing è un’attività mirata alla creazione di campagne social, da Facebook, Instagram fino a Linkedin o TikTok. La scelta dei canali sarà fatta in funzione del tuo business e dei tuoi obiettivi: si può lavorare per potenziare la crescita del tuo brand oppure fare lead generation per acquisire nuovi clienti.

Questo sono io. Un consulente web marketing.

Linkedin Sales Navigator: cos’è e come funziona?

Linkedin Sales Navigator: cos’è e come funziona?

LinkedIn Sales Navigator è uno strumento di gestione progettato per la generazione di lead e la prospezione delle vendite sulla piattaforma LinkedIn.

LinkedIn con oltre 575 milioni di utenti nel mondo e 14 milioni in Italia è uno degli strumenti più efficaci che esista per aziende e professionisti che operano nel B2B.

Sales Navigator offre funzionalità avanzate per aiutarti a trovare potenziali clienti, o contatti utili per il tuo lavoro sfruttando ricerche e filtri avanzati che un profilo Linkedin base non dispone. In questo modo, puoi interagire con i tuoi potenziali clienti ad un livello molto più personale offrendo contenuti personalizzati.

Una piattaforma per venditori e commerciali

Con Sales Navigator i venditori e i commerciali di un’azienda hanno a disposizione uno strumento molto potente per la lead generation, da non confondere con sistemi come quelli forniti da Facebook o Google. Le campagne di generazione contatti su Facebook, ad esempio funzionano in modo automatico producendo Leads che dovranno essere gestiti. Con LinkedIn Sales Navigator non c’è nulla di automatico, è la forza vendite a doversi attivare per compiere sulla piattaforma le attività tipiche della funzione commerciale come la ricerca e l’interazione con i contatti.

 

Caratteristiche di Sales Navigator

I filtri di ricerca sono il cuore pulsante della piattaforma, ma prima che vediamo questo aspetto, è importante che tu sappia queste tre cose:

  1. In Sales Navigator puoi visualizzare le persone che hanno visto il tuo profilo negli ultimi 90 giorni. Nel profilo base invece puoi vedere solo una minima parte di queste.
  2. Puoi effettuare ricerche senza limiti. L’account base è limitato ad un centinaio di ricerche al mese.
  3. Il piano professional che è quello che ti serve per partire, ti mette a disposizione fino a 20 Inmail al mese (messaggi diretti a qualsiasi membro iscritto in Linkedin). In un account base puoi inviare messaggi solo ai tuoi collegamenti di 1° grado.

 

Ricerche avanzate

La funzione di ricerca avanzata di Sales Navigator offre a tutti i sales manager il ​​potere di indirizzare in modo più ristretto i loro lead ideali e scoprire connessioni pertinenti.

Prima di iniziare devi scegliere se vuoi fare una ricerca per lead o per account. Le ricerche per lead forniscono un elenco di persone da contattare che rispondono ai tuoi criteri di segmentazione, definendo così le tue buyer persona.  Le ricerche per account forniscono un elenco di aziende che rispondono ai tuoi criteri di segmentazione. Per esempio posso filtrare per settore merceologico, dimensione dell’azienda ed area geografica.

Filtri di ricerca

Una volta stabilito se vuoi fare una ricerca per lead oppure una ricerca per account inizia la parte più interessante, ossia la definizione della lista dei contatti potenzialmente utili per il tuo lavoro.

Come ti dicevo sopra, il cuore pulsante in Sales Navigator è dato dai filtri di ricerca (attualmente sono 25) i quali ti consentono di segmentare degli elenchi di persone o account (aziende) in base alle tue preferenze. I filtri più importanti sono:

1. Spotlight. Fra tutte le possibilità che ti offre questo filtro, la più utile a mio avviso è “chi ha pubblicato in Linkedin negli ultimi 30 giorni”. Così facendo andrai a selezionare gli utenti attivi che avranno maggiore probabilità di rispondere alle tue richieste di contatto. Devi sapere che in Linkedin ci sono molti profili “non attivi” così detti “dormienti” pertanto non avrebbe senso lavorare su quelli!

2.  Area geografica. Puoi filtrare per nazione, regione, provincia o città, selezionando una o più aree di tuo interesse.

3. Relazione professionale. Indica a quali collegamenti ti vuoi rivolgere. Il mio consiglio è quello di lasciare la ricerca libera in modo da non precluderti contatti potenziali.

4. Azienda. Fornisce l’elenco delle aziende presenti in Linkedin che rispondono ai filtri da te precedentemente inseriti. Ogni volta che deciderai di selezionare uno o più filtri di ricerca, l’algoritmo si aggiornerà in modo dinamico, seguendo le tue preferenze fino a quel momento inserite. 

5. Settore. Puoi selezionare il settore merceologico di tuo interesse

6. Dimensione azienda. Puoi filtrare le aziende per dimensione in funzione del numero dei dipendenti che ci lavorano.

7. Livello di anzianità. Questo filtro ti suggerisci i profili in base a quanto tempo stanno occupando una determinata posizione in azienda.

8. Funzione lavorativa. Ti indica quale ruolo occupano in azienda. Questo filtro è uno dei più importanti per selezionare la tua buyer persona.

9. Qualifica. Cerchi persone che occupano una determinata professione in questo momento oppure anche in passato? Scegli se è opportuno o meno segmentare in funzione del tuo obbiettivo.

Salva la ricerca

Una volta che hai costruito il tuo elenco potrai salvarlo, conservando così il lavoro di profilazione che hai fatto. Esiste una sezione apposita chiamata “ricerche salvate” in cui potrai visualizzare i tuoi elenchi salvati; potrai riprenderli in mano e modificarli in qualsiasi momento eliminando o aggiungendo lead potenziali.

La tua lista sarà composta da lead o account che potrai studiare e approfondire. Studiare un profilo significa leggerlo con attenzione per capire se si tratta della persona giusta per il tuo obiettivo o se, risalendo alla pagina dell’azienda in cui lavora, sarà meglio contattare qualcun altro.

Lo scopo di questa fase sarà quello di selezionare solo quelle persone o aziende che vorrai portare ad un livello più avanzato salvandoli quindi in “elenchi lead “ o “elenchi account. In questi due elenchi salverai quindi solo quelle persone o aziende con cui vorrai stabilire una relazione one to one.

Avvia la conversazione

Ora che il tuo elenco è definito (ti consiglio di lavorare su 20-30 lead) puoi inviare un messaggio InMail cercando quindi di stabilire una relazione. Puoi rendere più efficace il tuo approccio usando le informazioni che trovi in Sales Navigator per personalizzare i tuoi messaggi come per esempio: puoi leggere un suo post e dire il tuo pensiero, sfruttare il collegamento di una persona in comune o trovare punti di contatto nei gruppi o nelle esperienze di formazione. Puoi allegare al testo di presentazione, qualsiasi documento come: pdf, ppt, file word o excel, video o link. Eccezionale vero?

Quanto costa Sales Navigator?

Puoi scegliere tre piani con abbonamento mensile o annuale. Per i liberi professionisti ti consiglio il piano Professional mentre per le aziende, il piano Team consente di avere 30 Inmail al mese e puoi condividere le ricerche con i tuoi colleghi. Per entrambi i piani c’è la prova gratuita di 30 giorni.

Sales Navigator Professional
Con l’abbonamento Professional puoi accedere a:

  • 20 messaggi InMail al mese
  • 1.500 contatti salvati
  • Ricerca avanzata di lead e aziende
  • Elenchi personalizzati
  • Avvisi di lead e account
  • Note e tag

Prezzi: $ 99,99/mese/postazione o $ 959,88/annuale/per utente

Sales Navigator Team
Il piano Team include tutto ciò che è incluso nel piano Professional più alcune altre funzionalità chiave:

  • 30 messaggi InMail al mese
  • 5.000 contatti salvati
  • TeamLink
  • Integrazioni CRM
  • 25 sblocchi fuori rete al mese

Prezzi: $ 149,99/mese/postazione o $ 1.300,00/annuo/per utente

Impresa
I piani aziendali sono progettati per team di 10 o più persone. Oltre agli elenchi InMail e di lead estesi, gli abbonati Enterprise possono aumentare ulteriormente le dimensioni delle loro reti TeamLink tramite TeamLink Extend.

Il piano Enterprise ha tutte le migliori caratteristiche dei piani Professional e Team oltre a:

  • 50 messaggi InMail al mese
  • 10.000 contatti salvati
  • TeamLink Estendi

Prezzo: va richiesta quotazione personalizzata

Ha senso investire il Linkedin Sales Navigator?

In questi ultimi due anni come saprai, la pandemia ha cambiato le regole del gioco ed ha visto, soprattutto nella figura dell’agente e del reparto vendite un vero cambiamento. Posso dire per mia esperienza che molti imprenditori e sales manager hanno trovato in Sales Navigator una “manna dal cielo” per trovare e consolidare contatti commerciali in Italia e all’estero. Sono sempre più le aziende che si rivolgono a me per essere formate ed affiancate in Linkedin, con ottimi risultati soprattutto nell’acquisizione clienti esteri. Se anche tu vuoi imparare ad utilizzare Linkedin Sales Navigator in modo professionale contattami ora per una consulenza.

 

La headline del tuo profilo Linkedin in 7 mosse.

La headline del tuo profilo Linkedin in 7 mosse.

La headline è quella parte di testo posizionata sotto al tuo nome e cognome. È una sezione importantissima del tuo profilo Linkedin, rappresenta il tuo motto, la tua professione e molto di più! La headline è la tua proposta di valore ed indica i benefici che il tuo cliente può avere lavorando con te o con la tua azienda.

Hai solo circa 5-10 secondi per attrarre l’attenzione ed incoraggiare le persone a fare clic sul tuo profilo, quindi pensa che la headline è la prima cosa che leggono di te.

Inoltre la headline è quella porzione di testo che “ti porterai ovunque” in quanto è mostrata come anteprima del profilo in ogni tua interazione (commenti, consiglia, condivisioni di post e messaggi)

Questi sono solo alcuni dei motivi per cui vale la pena curare la tua headline. Ma non ti ho detto tutto! Se vuoi scoprire i 7 consigli utili per creare una headline efficace, scarica gratis la mini guida in pdf.

Buona lettura!

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Perché le tue campagne in Linkedin non funzionano?

Perché le tue campagne in Linkedin non funzionano?

Il principale fattore per cui le tue campagne in Linkedin non funzionano è dovuto alla frequenza con cui gli utenti accedono alla piattaforma.

Per chi non considera questo fattore e continua a replicare le campagne in Linkedin allo stesso modo con cui gestisce Facebook o Instagram, avrà dei risultati scadenti.

Il punto è che alla base dei due social esiste una grande differenza:

  • mentre in Facebook le persone passano in media 58 minuti al giorno e accedono all’app più volte durante la giornata, al contrario LinkedIn ha numeri molto più ridotti: solo 17 minuti al mese con accessi settimanali e non giornalieri.

Tra gli utenti iscritti in LinkedIn, solo il 40% accede alla piattaforma una volta al giorno mentre la maggioranza qualche volta alla settimana.

Il problema delle campagne Linkedin: sta tutto qua!

Quando si costruisce una campagna si tende a guardare l’audience come valore di riferimento e quindi il numero di persone potenzialmente raggiungibili che rispecchiano i nostri criteri di targetizzazione.

Ma se quel pubblico (es. 3.000, 20.000 o 100.000 non importa quanto ampio sia) potenziale, accedesse alla piattaforma con una diversa frequenza? Se la durata di una campagna è la stessa tra Facebook e Linkedin (es. una settimana o quindici giorni) le probabilità di raggiungere l’audience non solo le stesse!

Se utilizzo lo stesso approccio di sponsorizzazione tra Facebook e Linkedin i risultati saranno a tutto svantaggio di quest’ultimo.

Ecco uno dei motivi per cui suggerisco alle aziende che vogliono investire in Linkedin di ragionare con budget più elevati rispetto a Facebook, che sostengano tempi di sponsorizzazione molto più lunghi, per consentire di raggiungere “realmente” e non solo “potenzialmente” il target.

La tua pagina su Google può essere a rischio. Prendi il controllo!

La tua pagina su Google può essere a rischio. Prendi il controllo!

Le pagine aziendali di Google, sono un servizio gratuito che consente una migliore comunicazione e promozione alle attività commerciali e produttive.

Notoriamente conosciuto come Google My business è un servizio molto efficace perché è la prima cosa che Google mostra alle persone che cercano informazioni sulla tua attività come: indicazioni stradali, numero di telefono o le opinioni dei clienti.

Molti non sanno che le pagine possono essere generate anche automaticamente, associando alla tua attività informazioni errate.

Ma non solo, se la tua scheda non è stata rivendicata, qualsiasi persona lo può fare al posto tuo, anche il tuo competitor!

Se questo accade può essere un problema ai fini della tua reputazione e del tuo business!

Per questo ho creato una mini guida in cui ti spiego:

– Perchè sono importanti le pagine Google My Business
– Cosa rischi se non rivendichi la pagina della tua azienda
– Come verificare se la tua pagina è già stata rivendicata da qualcun altro.

Non ti resta che prendere il controllo! Buona lettura

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Addio alla seconda pagina su Google!

Addio alla seconda pagina su Google!

Google sta aggiornando la sua interfaccia utente con una nuova funzionalità, che renderà lo scorrimento sui cellulari più facile rispetto a prima.

In pratica la seconda pagina di Google sparirà e lo scroll sarà più continuo.

La nuova funzione è attualmente implementata per gli utenti iOS e Android presenti negli Stati Uniti ma a breve arriverà anche in Europa e nel nostro paese.

Lo scorrimento continuo esiste nella maggior parte delle app mobili ed è una funzionalità piuttosto standard per: Facebook, Instagram o Linkedin.

Fondamentalmente, è arrivato il momento che anche Google si adatti a questo comportamento, applicandolo nella ricerca.

Come mai Google ha deciso di cambiare questa impostazione?

Il motivo di questo cambiamento è abbastanza semplice e palese: la maggior parte degli utenti trova le soluzioni alle loro ricerche già nelle prime risposte dell’algoritmo e chi non è soddisfatto non va oltre la quarta pagina dei risultati.

Permettere agli utenti di avere un sola pagina a scrolling continuo, consentirebbe loro di trovare in modo ancora più semplice ed immediato la soluzione, piuttosto che ricercarla caricando altre pagine e dunque attendendo altro tempo.

Cosa cambierà per le aziende che vogliono farsi trovare su Google?

Molto probabilmente nello scroll ci sarà più spazio per “infilare” ancora più annunci sponsorizzati ed altri contenuti che Google riterrà utili come: immagini, video o l’elenco delle mappe aziendali.

In passato il detto era: “Se vuoi nascondere qualcosa davvero bene, mettilo nella seconda pagina dei risultati di Google”.

Questo significa che, fino ad oggi, la maggior parte dei risultati di ricerca oltre i primi 10 non aveva grandi possibilità di ricevere alcun clic (e quindi visite al sito).

Con l’eliminazione della “barriera” tra le pagine dei risultati di ricerca, i primi 10 link perdono anche alcuni dei loro privilegi.

I siti web che non hanno ancora fatto il salto nella top 10, ma sono poco dietro, dovrebbero beneficiare di questo sviluppo. In futuro, non sarà più così importante se Google posiziona un risultato al 10° o all’11° posto. Le possibilità di clic possono essere simili.

Consulente web markerting: questo sono io

Consulente SEO; specialista in consulenza SEO

Studio di consulenza SEO con più di 10 anni di esperienza. Mi chiamo Gianluca, come consulente SEO mi rivolgo alle aziende che hanno bisogno di:

  • consulenza SEO (lato formazione)
  • affidarmi la gestione SEO dei loro siti web o ecommerce al fine di migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca

Consulenza SEO: il metodo di lavoro

1. Definisco obiettivi specifici per le conversioni del tuo sito web, con una revisione completa della tua proposta di vendita e delle opportunità di mercato

2. Eseguo un Audit SEO per valutare i tuoi attuali punti di forza e di debolezza online.

3. Analizzo le prestazioni online della tua azienda e conduco un’analisi approfondita dei tuoi principali competitors per vedere cosa stanno facendo.

4. Successivamente, sviluppo una strategia online per generare un flusso continuo di nuovi clienti.

5. Ottimizzo i contenuti nel sito per l’esperienza degli utenti, fornendo contenuti di valore ed accattivanti mantenendo allo stesso tempo l’attenzione per le keyword strategiche.

6. Ottimizzo tutti gli aspetti “tecnici” (back-end).

 

In qualità di tuo partner di crescita ti aiuto a guidare le tue vendite non solo il traffico!

 

 

CONSULENZA SEO PER SITI WEB AZIENDALI

Lo studio effettua consulenza SEO per il posizionamento sui motori di ricerca dei siti aziendali (vetrina, blog o istituzionali) nuovi o esistenti. Sono specializzato sia nell’indicizzare di siti custom a codice sia in quelli costruiti con piattaforme CMS (Content Management Systems) come WordPress.

CONSULENZA SEO PER SITI ECOMMERCE

Come consulente SEO mi occupo di gestire consulenze SEO per il posizionamento sui motori di ricerca dei siti ecommerce sia nuovi che esistenti. Sono in grado di indicizzare un sito web custom a codice sia un sito costruito con piattaforme CMS come WooCommerce e Prestashop. Un progetto SEO per l’ecommerce rientra all’interno di una strategia, che può coinvolgere fino a 50 fattori chiave tra cui: l’analisi del mercato, lo studio dei competitor, lo studio delle nicchie potenziali e la creazione dell’identità online.

A livello operativo strutturo la SEO per un E-commerce su cinque fattori chiave:

  1. KEYWORD DI RICERCA 
  2. ARCHITETTURA DEL SITO
  3. STRUTTURA DELLE CATEGORIE 
  4. SCHEDE PRODOTTO 
  5. SEMANTICA 

PROGETTI DI CONSULENZA SEO

Consulente SEO per: ardecora.it

Consulenza e attività SEO per il sito ecommerce ardecora.it specializzato nella vendita online di prodotti per belle arti.

Risultati: dopo 12 mesi dal termine dell’attività SEO, le visite sono passate da 320 a oltre 2500 con un trend di crescita costante a +300 visite ogni mese. L’attività genera ricavi giornalieri a doppia cifra. Gli ingressi mirati dell’attività SEO hanno fatto salire del 110% lo scontrino medio delle vendite online.

Consulente SEO per: pomikakishop.it

Consulenza e attività SEO per il sito ecommerce pomikakishop.it.

Risultati: dopo 6 mesi dal termine dell’attività SEO, aumento delle visite sia in quantità (+1000 visite/mese) e di qualità, con ingressi mirati che generano un importante incremento delle vendite online.

 

Consulente SEO per: colussiermes.it

Consulenza e attività SEO Italia e SEO Internazionale; posizionamento del sito nel mercato Italia e USA su Google e Bing.

Risultati: crescita a doppia cifra nel mercato Italia e USA, posizionamento in prima posizione di oltre 60 prodotti.

 

Consulente SEO per: coppemedaglie.it

Consulenza e attività SEO Italia; posizionamento sito e-commerce su Google e Bing.

Risultati: da settembre 2018 a marzo 2019 il sito è passato da 20 visite/mese a 384 visite/mese con un incremento reale delle vendite online del +480%.

Consulente SEO per: planetbarbecue.it

Consulenza e attività SEO Italia per il posizionamento sito aziendale su Google e Bing.

Risultati: da ottobre 2016 a marzo 2017 il sito è passato da 50 visite/giorno a 360 visite/giorno con un incremento reale delle vendite offline del +35%.

Consulente SEO per: zanardo.com

Consulenza e attività di SEO Italia per il posizionamento sito aziendale su Google.

Risultati: da luglio 2015 a luglio 2017 il sito è passato da 1400 visite/mese a 3150 visite/mese con un incremento reale delle vendite offline del +15%.

Come aumentare le conversioni con il retargeting

Come aumentare le conversioni con il retargeting

Le statistiche dimostrano che solo il 2% degli utenti che visitano un sito web o ecommerce compiono un’azione come per esempio: compilare un form, contattarti direttamente o acquistare i tuoi prodotti/servizi.

Hai capito bene solo 2 utenti su 100! Gli altri 98 se ne vanno e forse non torneranno più. 

Tutte queste conversioni interrotte durante il percorso significano una sola cosa: guadagni mancati.

Le motivazioni che stanno alla base di questo possono essere molte, vediamone alcune:

Può capitare che gli utenti stiano facendo le prime ricerche informative e confrontando il tuo prodotto/servizio con altri competitor.

Può altresì capitare che una frazione di secondo prima di cliccare su “conferma”, “invia” “o “paga ora”, il tuo potenziale cliente pensi che sia meglio aspettare l’accredito dello stipendio, oppure squilla il telefono e così via.

Questi sono solo alcuni dei fattori che non sono sotto il tuo controllo, ma altri invece possono essere migliorabili; parliamo di fattori on site, ossia dovuti ad una navigabilità non ottimale del tuo sito (lentezza, mancanza call to action, testi troppo piccoli da smartphone).

Come recuperare quel 98% dei visitatori che non effettua nessun acquisto e si dimentica velocemente del tuo sito e del tuo brand?

Il retargeting in azione. Per puntare al 98%

Aumenta le conversioni con il retargeting.

Il retargeting è una strategia mirata a far ricordare agli utenti il loro interesse iniziale verso pagine web precedentemente visitate. L’attività di retargeting intercetta un utente “freddo” che ha visitato il tuo sito per la prima volta e lo “riscalda”, agendo su fattori quali: aumento del ricordo e della fiducia.

Questo concetto introduce anche al “funnel di vendita”. Il Funnel è il processo con il quale si guidano i clienti attraverso una successione di fasi che aumentano l’interesse ed il desiderio di un prodotto/servizio. Approfondirò il concetto di funnel in un altro articolo, ora mi basta farti capire come il concetto di retargeting e funnel siano collegati fra loro. L’obiettivo del retargeting è quello di portare l’utente quanto più vicino a compiere l’azione importante per esempio: iscrizione al form o l’acquisto.

 

Perché usare il retargeting?

  • Per rafforzare la notorietà del tuo marchio
  • Per aumentare il tasso di conversione
  • Per aumentare le vendite
  • Per generare un alto ritorno sull’investimento

Differenze tra retargeting e remarketing

Remarketing, è un ottimo modo per richiamare l’attenzione di un pubblico che ha già familiarità e interesse per nostro marchio. Siamo in possesso di alcune informazioni di contatto, perché hanno già acquistato sul nostro ecommerce, sono già registrate sul nostro sito o iscritti alla nostra newsletter. (Esempio: Proponiamo tramite email un’offerta personalizzata a un cliente che ha già effettuato un acquisto sul nostro e.commerce.)

Retargeting, non possediamo i contatti della persona, ci basiamo sulla profilazione in base alle azioni svolte sul nostro sito, visite pagine o prodotti specifici, click su determinate aree, download eseguiti e così via. (Esempio: Un utente esegue una procedura di acquisto sul nostro e.commerce ma alla fine abbandona il carrello. Nei giorni successivi mentre l’utente visiterà altri siti web, riproporremo un promemoria sotto forma di annuncio per ritornare a farci visita ed acquistare il prodotto.)

 

Quali sono gli strumenti per colpire il target giusto?

La strategia comune del retargeting e del remarketing è quella di coinvolgere gli utenti che hanno dimostrato interesse ad un prodotto o servizio (ma che non hanno terminato la conversione), raccogliendo dati sul loro comportamento.

I principali strumenti utilizzati e che anche noi utilizziamo per i nostri clienti sono:

  1. Campagne Google Ads 
  • Annunci di ricerca
  • Campagne shopping (indicato per i siti ecommerce)
  • Campagne display (banner posizionati su siti di terzi)
  • Campagne video
  1. Inserzioni su Facebook Ads e Instagram
  2. Campagne di email marketing con automazione

 

Come fare un annuncio di retargeting efficace?

Ricordiamoci che un’annuncio ben fatto dovrebbe convincere l’utente a riprendere ciò che aveva lasciato in sospeso.

  • Beneficio, indichiamo la soluzione al problema dell’utente.
  • Breve e chiaro, creiamo un annuncio breve e leggibile in pochi secondi.
  • Urgenza, portiamo l’utente ad agire in fretta creando un’offerta a tempo.
  • Emozionale, mettiamo un’immagine accattivante.

Si dovrà prestare molta attenzione alla quantità degli annunci e alla loro frequenza, dobbiamo guadagnare la fiducia dei consumatori entrando in punta di piedi nella loro mente come punto di riferimento di quel determinato servizio o prodotto offerto.

Vuoi partire con la tua prima campagna di remarketing o retargeting e sfruttare al massimo il tuo budget?

Parliamone.

Posizionamento su Google siti web

Posizionamento su Google siti web

Raggiungere un buon posizionamento su Google e controllare come la tua pagina è posizionata nella SERP (pagina dei risultati del motore di ricerca ) di Google è diventato un campo di battaglia per il marketing online.

È a questo che dovrebbe essere diretta gran parte della tua strategia online.

Il posizionamento nei motori di ricerca è una delle attività più importanti nel mondo del web: esso dipende dalle tecniche e dalle strategie che vengono adottate per fare in modo che una pagina web compaia il più in alto possibile tra i risultati di ricerca offerti da Google per le query degli utenti. Si parla, in particolare, di SEO, acronimo che sta per Search Engine Optimization: è l’ottimizzazione dei motori di ricerca. La SEO garantisce un posizionamento su Google naturale, il che vuol dire che non si deve pagare nulla (se non, ovviamente, la prestazione della web agency o dello specialista Seo a cui ci si rivolge). Per raggiungere i risultati auspicati c’è bisogno di tempo, ma i benefici saranno evidenti sul lungo periodo.

Nella grafica qui sotto puoi verificare il mio posizionamento su Google.  

Come si posiziona su Google un sito web?

Posizionare un sito nelle prime posizioni dei motori di ricerca è un lavoro per nulla facile e mai scontato. Basti pensare, che Google valuta oltre 250 fattori chiave per stabilire il ranking che influenza il posizionamento nella SERP delle varie pagine o categorie che formano un sito. Per raggiungere le prime posizioni su Google si lavora generalmente sui fattori interni (on page) ed esterni (off page).

SEO on page e SEO off page: le differenze.

Si tende a definire on page SEO l’insieme delle attività che puntano all’ottimizzazione del sito web e che vengono effettuate proprio sullo stesso.

A questo punto, è bene sottolineare che si parla di due tipi di ottimizzazione. Rientrano nella SEO on page sia l’ottimizzazione del codice HTM e dei meta tag, sia l’ottimizzazione dei contenuti dello stesso. Si parla di contenuti testuali, ma anche di immagini, pdf e video. 

Parliamo di ottimizzazione SEO off page quando si fanno delle azioni come link building e guest posting su altri siti web correlati che puntano al sito stesso attraverso link testuali (normalmente contenete le keyword). Questa attività di SEO off page aumenta la link popularity del sito in questione influenzando così l’affidabilità agli occhi di Google.

Il posizionamento a pagamento.

Il posizionamento su Google è un traguardo che può essere raggiunto anche a pagamento secondo le tecniche che rientrano nella SEM (Search Engine Marketing). Si parla infatti di PPC che sta per pay-per-click (pagare a click), in cui gli inserzionisti pagano una cifra ogni volta che un loro annuncio viene cliccato.

Ogni volta che viene avviata una ricerca, Google cerca tra gli inserzionisti e sceglie un gruppo di “vincitori” per farli apparire nel prezioso spazio pubblicitario nella sua pagina dei risultati di ricerca.

I “vincitori” vengono scelti in base a una combinazione di fattori, tra cui la qualità e la rilevanza delle loro parole chiave e delle loro campagne pubblicitarie, nonché il budget. La piattaforma utilizzata per creare queste attività è Google Ads (precedentemente noto come Google AdWords) la quale permette di creare svariate campagne pubblicitarie che differiscono fra loro in base all’obiettivo voluto.

Le più importanti campagne su Google a pagamento sono:

  • Annunci di ricerca
  • Campagne shopping (indicato per i siti ecommerce)
  • Campagne display (banner posizionati su siti di terzi)
  • Campagne video

Consulente SEO Alessandria

Consulente SEO Alessandria con più di 10 anni di esperienza ed oltre 5000 keywords posizionate in prima posizione su Google.

Come gestisco l’attività di consulente SEO?

L’attività che svolgo come consulente SEO è adatta per essere gestita in remoto in quanto la mia operatività prevede l’uso di programmi dedicati.

L’intervento che andrò a fare nel tuo sito web sarà di tipo tecnico e contenutistico; agirò sui fattori SEO e sulla crescita del ranking su Google. Questo mio intervento influenzerà il posizionamento su Google delle pagine, delle categorie e dei prodotti del tuo sito.

Come consulente SEO, lavoro per posizionare il tuo sito sulle parole chiave che hanno maggiore traffico ma anche sulle Long Tail (a coda lunga) che sono più mirate ed efficaci nella conversione.

Insieme decidiamo gli obiettivi, ma è tutto mio il compito di aiutarti a raggiungerli.

Vuoi avere maggiori informazioni?

Consulente SEO Treviso

Consulente SEO Treviso con più di 10 anni di esperienza ed oltre 5000 keywords posizionate in prima posizione su Google.

Come gestisco l’attività di consulente SEO?

L’attività che svolgo come consulente SEO è adatta per essere gestita in remoto in quanto la mia operatività prevede l’uso di programmi dedicati.

L’intervento che andrò a fare nel tuo sito web sarà di tipo tecnico e contenutistico; agirò sui fattori SEO e sulla crescita del ranking su Google. Questo mio intervento influenzerà il posizionamento su Google delle pagine, delle categorie e dei prodotti del tuo sito.

Come consulente SEO, lavoro per posizionare il tuo sito sulle parole chiave che hanno maggiore traffico ma anche sulle Long Tail (a coda lunga) che sono più mirate ed efficaci nella conversione.

Insieme decidiamo gli obiettivi, ma è tutto mio il compito di aiutarti a raggiungerli.

Vuoi avere maggiori informazioni?

Consulente SEO Forlì – Cesena

Consulente SEO per Forlì – Cesena con più di 10 anni di esperienza ed oltre 5000 keywords posizionate in prima posizione su Google.

Come gestisco l’attività di consulente SEO?

L’attività che svolgo come consulente SEO è adatta per essere gestita in remoto in quanto la mia operatività prevede l’uso di programmi dedicati.

L’intervento che andrò a fare nel tuo sito web sarà di tipo tecnico e contenutistico; agirò sui fattori SEO e sulla crescita del ranking su Google. Questo mio intervento influenzerà il posizionamento su Google delle pagine, delle categorie e dei prodotti del tuo sito.

Come consulente SEO, lavoro per posizionare il tuo sito sulle parole chiave che hanno maggiore traffico ma anche sulle Long Tail (a coda lunga) che sono più mirate ed efficaci nella conversione.

Insieme decidiamo gli obiettivi, ma è tutto mio il compito di aiutarti a raggiungerli.

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Consulente SEO Monza-Brianza

Consulente SEO per Monza – Brianza con più di 10 anni di esperienza ed oltre 5000 keywords posizionate in prima posizione su Google.

Come gestisco l’attività di consulente SEO?

L’attività che svolgo come consulente SEO è adatta per essere gestita in remoto in quanto la mia operatività prevede l’uso di programmi dedicati.

L’intervento che andrò a fare nel tuo sito web sarà di tipo tecnico e contenutistico; agirò sui fattori SEO e sulla crescita del ranking su Google. Questo mio intervento influenzerà il posizionamento su Google delle pagine, delle categorie e dei prodotti del tuo sito.

Come consulente SEO, lavoro per posizionare il tuo sito sulle parole chiave che hanno maggiore traffico ma anche sulle Long Tail (a coda lunga) che sono più mirate ed efficaci nella conversione.

Insieme decidiamo gli obiettivi, ma è tutto mio il compito di aiutarti a raggiungerli.

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